La storia del costume da bagno

Vestito da bagno
(Fonte: Wikipedia. https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/75/Bathing_suit_1858.png)

Nelle tradizioni culturali delle varie civiltà, laddove il bagno non era consentito in completa nudità, il costume da bagno di solito era l’equivalente di un vestito indossato normalmente nella vita di tutti i giorni. Nel XVIII secolo le donne indossavano delle particolari gonne da bagno, fatte di un materiale che non diventava trasparente, appesantito sui bordi affinché non si alzasse in acqua.

I primi costumi da bagno.
(Fonte: Astor Place Vintage. http://www.astorplacevintage.com/wp-content/uploads/2014/08/Bathing-Dresses-1858.png)/

Durante la metà del XIX secolo fecero la loro comparsa in Europa i primi costumi da bagno che permettevano di mostrarsi in pubblico. Il costume femminile era costituito da due pezzi: un vestito che copriva dalle spalle alle ginocchia ed un pantalone che scendeva fino alle caviglie. Questo antesignano modello di costume da bagno veniva però indossato sopra al busto, fino al primo decennio del Novecento, con accessori indispensabili come le scarpette e un cappello a visiera.

Costume da bagno maschile
(Fonte: Wikipedia. https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/6/6f/Punch_-_Masculine_beauty_retouched1.png/1024px-Punch_-_Masculine_beauty_retouched1.png)

Il costume da uomo era in maglia di lana, generalmente a strisce (blu e bianche o rosse e bianche). Tuttavia, mentre già a partire dalla fine XIX secolo, comparvero anche corti calzoncini da bagno per uomo, aderenti e di forma triangolare, il costume da bagno femminile progredì solo nel XX secolo.

Annette Kellerman
(Fonte: Wikipedia. https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/4/45/Annette_Kellerman1.jpg/800px-Annette_Kellerman1.jpg)

All’inizio del ‘900, la nuotatrice australiana Annette Kellerman si esibì in uno dei suoi spettacoli di nuoto sincronizzato negli Stati Uniti. La donna venne in seguito arrestata perché il suo costume lasciava scoperte braccia, gambe e collo. Nelle esibizioni successive la Kellerman dovette utilizzare un costume più coprente. In seguito a questo evento i costumi andarono progressivamente rimpicciolendosi, dapprima scoprendo le braccia; in seguito le gambe furono denudate fino alle cosce, così come il collo ed il décolleté.

I primi bikini
(Fonte: Wikipedia. https://en.wikipedia.org/wiki/History_of_the_bikini#/media/File:Esther_Williams_2.jpg)

Dopo la Seconda Guerra Mondiale fecero la loro comparsa sulle spiagge i primi bikini. Il bikini fu così battezzato in onore di un atollo del Pacifico, sede, nel 1946, di un esperimento nucleare. E proprio come una bomba, fece irruzione nel mondo della moda il costume da bagno in due pezzi. In molte spiagge pubbliche, tuttavia, il bikini venne inizialmente considerato un’offesa al comune senso del pudore e chi lo indossava poteva addirittura rischiare l’arresto.

Marylin Monroe
(Fonte: Wikipedia. https://en.wikipedia.org/wiki/Marilyn_Monroe#/media/File:Barris_Marilyn_Monroe.jpg)

Solo verso la metà degli anni ‘50 il bikini conquistò anche le donne più pudiche, complice l’apparizione cinematografica della splendida Marylin Monroe nel film Niagara (1953) in cui l’attrice indossava un bikini mozzafiato. La dimensione dei bikini si ridusse progressivamente, fino agli anni ‘60 quando cominciò a diffondersi il topless. Tuttavia, i più trasgressivi monokini (1964) e tanga (1974) non ottennero la stessa fortuna. Ancora oggi il bikini è il costume da bagno preferito dalle donne.

Fonti:
Cocciolo L., Sala D., Storia illustrata della moda e del costume, Giunti Demetra, 2004
Kybalovà L., Herbenovà O., Lamarovà M., Enciclopedia illustrata della moda, Pearson Italia S.p.a., 2004
Wikipedia