PIN-UP STARS, La genesi del beach couture
La storia del costume da bagno ha una data soglia: 1995, anno di nascita di Pin-Up Stars.
Ricami unici al mondo
Prima nessuno aveva mai ricamato su un costume da bagno .
Vicino a Bologna, per mano di Jerry Tommolini, l’artefice del marchio e fondatore dell’azienda, è nato un prodotto senza pari. Decori, pietre dure, soprattutto ricami apposti a mano sui tessuti.
Una squadra di dieci persone che ogni giorno crea sinfonie di filati e colori per arrivare al prototipo desiderato, alla suggestione rappresentata sullo schizzo dello stilista.
100,150 modelli l’anno, coperti da brevetto.
Per costumi inimitabili.
Le logiche del prêt-à-porter nel beachwear
Ogni collezione nasce da ispirazioni diverse, che nulla hanno a che fare con le tendenze omologate del beachwear.
Da un libro, una cartolina, un disegno, nasce il pattern che verrà rielaborato con stampe, ricami, elaborazioni manuali o grafiche.
Pin-Up Stars adotta techiche di stampa mai usate prima nell’abbigliamento: ogni disegno viene piazzato sulla stoffa pezzo per pezzo, come un collage.
Print animalier, incrostazioni di pietre dure, mondi da fiaba traferiti su stoffa, croschet, orecchini e bracciali anello da staccare e indossare, incroci di jersey fermati da cinture a bassorilievo: il costume da bagno e il suo mondo d’elezione diventano oggetto di una ricerca che non ha fine .
Forme da Pin up
Strutture di ingegneria tessile a creare triangoli perfetti.
Ogni reggiseno diventa naturalmente push up, o meglio accompagna ed esalta le rotondità femminili, grazie a una modellistica che ha decostruito le coppe mantenendo le prerogative di vestibilità.
Niente più ferretti, solo la grinta del tessuto assemblato in modo tale da magnificare il seno.
Gli slip hanno mordente, tegli giovani, talvolta anatomici ma conservando la raffinatezza della beach couture Pin-Up Stars.
Oltre al beachwear, Pin up Stars presenta una gamma di fuori acqua che copre il 50delle collezioni, con il dna del marchio: provocante, sofisticato, denso di personalità.
Archetipo tessile del brand è il “dainetto”: un tessuto brevettato, dalla composizione alchemica, in grado di dare l’effetto suède ma di grande resistenza.
Le collezioni fuori acqua
Oltre gli hot pants, le sete eteree dei caftani stampati, le micro gonne tennis.
Abitini di raso leggero, certo, maglieria glamour e sgargiante, per iniziare un filone ormai sconfinato nella moda vera e propria.
Tubini con bottoni gioiello giacche in mischie tessili ingualcibili, colori netti e densi di personalità, strutture semi sartoriali accanto ai sempiterni neri, declinati in ogni varianti tra jersey, maglia, seta, maglina di cotone.
Ma con un “quid” che rappresenta lo stile particolare dello staff di Pin-Up Stars: il pareo diventa couture, fermato da cordoli cintura, gli shorts si fanno ottoman, ragnatele di cristalli tengono i tessuti come ponti sottili e tintinnanti.
A completamento degli abiti, dei pantaloni, delle bluse, anche scarpe e borse.
Una donna Pin up non passa, mai, inosservata.